Ex Nihilo Nihil Fit
«Nulla viene dal nulla»: sulle due pareti del palazzo che ha ospitato prima un fabbro e oggi il forno del paese, Basik racconta i mestieri che si sono passati il testimone.
Il tema dell'opera
L'operosità dei mestieri che si sono succeduti nello stesso edificio: ieri il fabbro, oggi il fornaio.
Il murale si distribuisce su due pareti dello stesso palazzo, che porta con sé una lunga storia di artigiani ospiti: ieri un fabbro, oggi un fornaio. Il filo comune è l'operosità dei mestieri che si sono succeduti in quel luogo.
In entrambe le pareti il fuoco è sulla mano, in una sorta di danza con gli attrezzi che distinguono i due mestieri: una tenaglia, un ferro di cavallo, le spighe di grano.
I colori richiamano la terra, il pane e il lavoro dei campi, e la facciata principale, divisa in più riquadri, dialoga di proposito con le altre opere della piazza.
Nulla viene dal nulla: ogni mestiere eredita qualcosa da quello che c'era prima.
— Il titolo dell'opera, dal latinoScheda dell'opera
- TitoloEx Nihilo Nihil Fit (Nulla viene dal nulla)
- ArtistaBasik
- Anno2026
- LuogoPiazza Matteotti, facciata del forno
- ProgettoLa Collina delle Fiabe — opera 14 di 18

Dove si trova
Piazza Matteotti
Il murale occupa due pareti del palazzo del forno, nella stessa piazza di «Amphora» di Tellas: in pochi passi si vedono due opere della Collina delle Fiabe.
Il percorso · opera 14 di 18