Il cimitero monumentale Bellincioni — Visit Riparbella
Il cimitero monumentale Bellincioni di Riparbella
Strada per Castellina · Architettura e memoria

Il cimitero monumentale.

Monumento nazionale dal 1989, opera giovanile di Luigi Bellincioni. Un porticato neoclassico che abbraccia il camposanto in semicerchio, e non lo chiude mai.

1884 Il progetto
1894 Completamento
1989 Monumento nazionale
L. Bellincioni Architetto

Poco fuori dal borgo, lungo la strada verso Castellina, si trova uno dei luoghi più intensi di Riparbella: il cimitero monumentale Bellincioni, dichiarato monumento nazionale nel 1989. È un'opera giovanile dell'architetto Luigi Bellincioni, progettata nel 1884 e completata nel 1894.

Il porticato neoclassico del cimitero monumentale.
Il porticato neoclassico del cimitero monumentale.

Un portale che cita le tombe etrusche

Il portale della facciata riprende la forma degli stipiti delle tombe etrusche ed è sormontato dal giglio fiorentino con due fiaccole rivolte verso il basso, antico simbolo etrusco della morte. Oltre l'ingresso si apre un maestoso porticato neoclassico che abbraccia il camposanto in semicerchio, su pianta ottagonale.

L'opera è rimasta incompiuta — le arcate, nel progetto, dovevano chiudere l'intero cerchio — e proprio i lati aperti le danno un'atmosfera di rara spiritualità. Sotto il porticato, di fronte all'ingresso, si trova la cappella, che riprende il motivo degli stipiti etruschi; ai lati si aprono le camere mortuarie, i loculi comunali e le cappelle delle famiglie più influenti del paese.

Perché Riparbella si affidò a Bellincioni

La sua storia comincia alla fine dell'Ottocento, quando Riparbella si trovò di fronte alla necessità di un nuovo camposanto: quello esistente non rispondeva più ai requisiti igienico-sanitari imposti dalle normative post-unitarie. Il Comune scelse allora una strada ambiziosa, affidando il progetto — disegnato nel 1884 — a Bellincioni, tra le figure più stimate dell'architettura pubblica toscana del tempo.

Un cantiere lungo trent'anni

I lavori, avviati nel 1887, non furono semplici: la prima impresa abbandonò il cantiere dopo pochi mesi e le maestranze locali che subentrarono non sempre furono all'altezza del disegno originario. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale il cantiere rallentò ulteriormente, lasciando l'opera incompiuta rispetto al progetto: non tutte le cappelle furono realizzate, e alcuni angoli del loggiato vennero completati solo decenni più tardi.

Per lunghi anni il cimitero è rimasto così — incompiuto ma pienamente vissuto dalla comunità — fino agli ultimi decenni, quando, in particolare dal 2017 in poi , è stato avviato un percorso di recupero e valorizzazione. I lavori più recenti, finanziati dalla Regione Toscana, hanno riguardato il risanamento conservativo degli intonaci dei loggiati e dei portici, nuovi loculi, l'eliminazione delle barriere architettoniche e la creazione di un'area documentale storica con i materiali dell'archivio comunale. Negli anni precedenti il Comune aveva realizzato un nuovo muro perimetrale, ripavimentato il viale principale, creato i parcheggi e adottato un regolamento per il decoro del sito.

Come arrivarci

Si trova all'ingresso del paese sul lato di Castellina, lungo la Via del Commercio, con parcheggio gratuito davanti. Da lì passa anche il Sentiero n. 1 "Ripa Bella", e nei pressi del camposanto parte il Sentiero n. 2, quello della fonte del ponte di legno.

Info pratiche
Dove

All'ingresso del paese lato Castellina, sulla Via del Commercio. Parcheggio gratuito.

Quando

Accessibile negli orari di apertura del camposanto. È un cimitero in uso: si visita con rispetto.

Da qui passano

I sentieri n. 1 e n. 2 del Comune.

Testi a cura dell'ufficio turistico di Riparbella e del portale visitriparbella.com. Verifiche su Visit Valdicecina e sui lavori di riqualificazione finanziati dalla Regione Toscana ( Visit Cecina). Pagina aggiornata a luglio 2026.

Continua a scoprire il borgo.

Tutti i luoghi d'interesse