
L'eccidio delle Marie.
Il 25 giugno 1944, al podere Le Marie, sette persone furono uccise dagli uomini della Reichsführer-SS. Riparbella ha dedicato loro un parco e un cippo.
Il 25 giugno 1944 gli uomini della Reichsführer-SS catturarono sette persone residenti presso il podere Le Marie: una famiglia di mezzadri, tre sfollati dal capoluogo e un altro civile.
Accusati di aver dato sostegno ai partigiani nelle settimane precedenti, gli ostaggi furono rinchiusi nella cantina della cascina e poi mitragliati attraverso la finestra, dalla quale furono gettate anche alcune bombe a mano. La casa venne poi incendiata e il bestiame ammazzato. Si salvò soltanto Giovanni Corneli , fingendosi morto.
Non fu l'unico episodio
Lo stesso giorno furono uccise altre due persone in località Casone; nei giorni successivi una persona in località Belora e tre in località Sorbugnano, per un totale di dodici vittime nel territorio comunale.
I luoghi della memoria
A memoria di questi fatti il paese ha dedicato un piccolo parco della Memoria in via Roma, con un monumento alle vittime opera dello scultore Ferdinando Cerri , e un cippo in località podere Le Marie, sul luogo dell'eccidio.
Il bosco del Giardino, poco lontano, conserva i rifugi di guerra del 1944: li attraversa il Sentiero n. 4 "Natura e Memoria" del Comune, dedicato proprio al passaggio del fronte.
Parco della Memoria in via Roma, nel paese. Il cippo si trova in località podere Le Marie, nella parte nord del comune.
Sempre accessibili, all'aperto.
Il Sentiero n. 4 "Natura e Memoria" del Comune porta ai rifugi di guerra nel bosco del Giardino: percorsi verdi.
Testi a cura dell'ufficio turistico di Riparbella e del portale visitriparbella.com. Il Sentiero n. 4 è descritto dal Comune di Riparbella. Pagina aggiornata a luglio 2026.

